venerdì 13 aprile 2012

Il trasferimento visto con gli occhi di un... no, di due bambine



Io e L. abbiamo due figlie: E., dodici anni a giugno, londinese solo di nascita, e C., otto anni appena compiuti e...piemontese dentro!
Non si assomigliano molto fisicamente, ma di carattere non potevano essere più diverse. Il giorno e la notte. Fin da quando erano nella mia pancia: una (E.) esuberante, agitata (n.d.r. lei e il sonno non sono mai andati d'accordo), socievole, entusiasta; l'altra (C.) tranquilla, dormigliona (a parte ultimamente...), timida, riflessiva, per nulla aperta alle novità, di qualsiasi genere.
Questo il quadro di partenza.
Quando, ormai poco meno di un anno fa, abbiamo prospettato loro la nostra idea di spostarci a Londra, le reazioni sono state OVVIAMENTE opposte: E. si è esaltata fin dall'inizio, si è dimostrata aperta ad iniziare una nuova avventura e si è impegnata moltissimo nello studio dell'inglese. C. si è letteralmente disperata. Non tanto per il fatto di lasciare gli amici o la scuola, ma per il fatto di dover lasciare le... tende di camera sua, l'automobile della mamma e i... mobili della cucina!!! 
Anche la loro esternazione verso i compagni e gli amici di quello che ci sta capitando è stata molto diversa: E. ne parla continuamente, fa progetti, tutti i suoi compagni e amici sono a conoscenza dei nostri programmi. Invece, andando a parlare con le maestre di C., ho scoperto che lei fa assolutamente FINTA di NULLA, come se non fosse vero che stiamo per trasferirci. Anzi, a dire il vero, pare che in passato i suoi compagni ogni tanto glielo ricordassero, quando ad esempio in classe si parlava dell'anno prossimo e dei programmi futuri, ma lei restava impassibile!
Infine, per il discorso "lingua", E. si da da fare, chiede spesso aiuto nella formulazione delle frasi o nella traduzione dei testi quando legge, C. invece resta coerente con le sue idee e se ne infischia. Letteralmente. Un esempio? Durante le lezioni con The Teacher lei partecipa, capisce e risponde, ma .... in ITALIANO!  

5 commenti:

  1. C. ha conquistato tutta la mia simpatia
    e che tra secondi ci capiamo al volo.
    non credo se ne infischi, penso che abbia solo tanta paura
    negare le cose è il modo più semplice per convincersi che non cambieranno.
    sono sicura che andrà tutto bene, nel frattempo riempila di baci :)

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    1. Grazie per il tuo commento, sei molto carina! E' vero, credo anche io (anzi, voglio fermamente!) che andrà tutto bene. Da un lato le sue reazioni mi preoccupano, ma dall'altro mi fanno tanta tenerezza... :)

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  2. E' semplicemente terrorizzata come la mia quando sarà obbligata ad andarsene a studiare in Italia e quindi vivere da sola, noi viviamo in marocco dove é nata, insomma ha paura e non vuole pensare, forse é un modo anche per proteggersi, stalle vicino e andrà tutto bene, a 8 anni é normale e poi imparano veloce.. in bocca al lupo, tornerò a leggerti!! ciao!!

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    1. E' vero, il suo scoglio è la paura, primo perchè ha 8 anni (ce l'ho io e di anni ne ho 36!!!), secondo perchè non sa che realtà troverà là. Credo che l'impatto sarà sicuramente duro ma poi sono sicura che ce la farà. Anzi ce la faremo! Grazie per la visita, se mi segui mi fa piacere!

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  3. Penso (spero) che si aiuteranno a vicenda e in questo modo saranno ancora più unite!
    Il mio invece in un certo senso è più facile "trasportarlo". Ha 3 mesi e per lui un posto vale l'altro ;)

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